Attività salutari e non salutari: una scheda per riflettere

Un famoso verso del Dhammapada, un testo buddhista di 2000 anni fa, definisce tutta la pratica come: “Fare il bene, non fare il male, purificare la mente”. Ma cosa significa fare il bene per noi, e cosa non fare il male. Oltre all’impegno etico a ci questo verso ci invita, un impegno comune a tutte le tradizioni filosofiche e religiose umane, vogliamo provare a riflettere insieme su come coltivare le abitudini salutari, ossia quell’insieme di azioni che sostengono la qualità della vita nostra e altrui, promuovono la nostra salute, e creano un clima di collaborazione e fiducia, nel qualche possiamo crescere insieme agli altri. E contemporaneamente rafforzare la nostra intenzione di abbandonare quanto ostacola questa crescita.

Per farlo, prendi carta e penna. E disegna una tabella con due colonne, come ti riportiamo di seguito e Prova a riempirle secondo le semplici istruzioni che leggerai. Prenditi il tempo che ti serve, non c’è alcuna fretta. Ricorda che questo lavoro è per te, prenditi quindi il tempo che è necessario.

Attività Salutari (nutrienti) e attività non salutari (svuotanti)

  • Quanta parte della tua vita è dedicata ad attività che ti nutrono e quanto a quelle che ti svuotano?

Osserva le diverse attività di una tua normale giornata creando un elenco che identificherai nella colonna accanto come nutriente o svuotante. Aggiungi tutte le righe che vuoi!

Attività Nutriente (N) / svuotante (S)
   
   
   
   

Una volta fatto un elenco chiediti:

  • Quali attività ti nutrono?
  • Quali attività ti mettono il buonumore?
  • Quali ti danno energia e aumentano il senso di essere vivo e presente?
  • Quali attività ti svuotano?
  • Quali attività ti tolgono energia, ti fanno sentire teso e a pezzi?
  • Quali diminuiscono il senso di essere vivo e presente?

N.B. L’equilibrio tra le cose che ti nutrono e quelle che ti svuotano non deve essere per forza numericamente perfetto, un’attività nutriente può controbilanciare molte attività svuotanti.